Sinistra per Israele
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"Continueremo il processo di pace come se non ci fosse il terrorismo combatteremo il terrorismo come se non ci fosse il processo di pace"

   

 

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Lettera di Furio Colombo all'associazione

Care amiche e cari amici,

è stato per me un grande onore nei giorni scorsi - su suggerimento di Piero Fassino, che è dal primo momento Vostro socio, amico e sostenitore, e con la preziosa collaborazione di Emanuele Fiano, che mi accompagna in questa sfida - lanciare l'associazione Sinistra per Israele a livello nazionale.

Arrivo oggi ad aiutarvi, con la consapevolezza che in questi anni l'associazione c'era e ha portato avanti con costanza questa battaglia, grazie ad alcuni amici, in particolare a Milano e Roma, come in altre città italiane. Fra di essi permettetemi di ringraziare in particolare - per la costanza con cui ha portato avanti questo progetto anche in anni passati e difficili - l'amico e compagno Giuseppe Franchetti.

Questa sfida che ho accettato con entusiasmo mi permette di operare insieme a Voi per ritrovare una nuova vicinanza, e un rapporto diverso e più stretto, fra la sinistra italiana e quella israeliana, e più in generale fra la sinistra italiana e la vicenda complessa e ricca dello stato di Israele.

Ed è a Voi che mi rivolgo innanzitutto con un grazie, per aver sostenuto fino ad oggi questa associazione e per aver condiviso il nostro appello pubblicato sull'Unita alla fine di novembre.

Proprio in queste ore, proprio per le tensioni che attraversano Gaza e tutta l'Autorità Nazionale Palestinese, e guardando anche alle nuove sfide che percorrono la società israeliana, e ai nuovi difficili mutamenti del panorama politico in relazione alle condizioni di salute di Ariel Sharon, vediamo quanto può essere importante riproporre la nostra sfida, e il nostro originale stile di lettura rispetto a questo dramma.

La soluzione del conflitto israelo-palestinese non può che ritrovarsi infatti in quella felice formula che Piero Fassino ha proposto, rinnovando un classico slogan di coloro che cercano la pace:"Due popoli, due stati, due democrazie".

La questione democratica è importante perché gli sforzi per la pace nel MO non siano contrassegnati da mere dichiarazioni di principio.

E' essenziale perché il diritto dei palestinesi ad una patria sia separato in maniera netta e incontrovertibile dai mezzi terroristici e violenti di alcune fazioni; è essenziale inoltre perché la democrazia israeliana trovi in sé la forza - come ha trovato questa estate nello sgombero di Gaza - per superare la difficile situazione dei cosiddetti Territori Occupati, e per ridare a se stessa lo slancio per la libertà e il progresso di ogni individuo che abita quel paese, slancio che è proprio di ogni grande democrazia.

La sinistra deve sapere riavvicinarsi alle ragioni di Israele, perché c'è un terreno comune di principi e di idealità che ancora oggi, anche di fronte ai mutamenti di scenario che pervadono tutto il Medio Oriente, rimane fondamentale e irrinunciabile.

Grazie a voi possiamo dare nuovo slancio alle ragioni della giustizia e della pace; e aiutare la sinistra a rileggere se stessa in un modo più maturo e più efficace rispetto alle grandi questioni che scuotono il mondo contemporaneo.

Con Emanuele Fiano stiamo lavorando perché SpI incontri presto in un evento pubblico i vari leaders dell'Unione, affinché le sfide anche elettorali che ci attendono vedano la maturazione, nelle forze amiche, di una posizione più ricca e più complessa rispetto al conflitto israelo-palestinese.

E insieme a Voi vogliamo costruire un'associazione sempre più ramificata e sempre più forte, capace di agire localmente nelle diverse sedi pubbliche, affinché rispetto a questi temi prevalga la capacità di lettura della complessità, contro le semplificazioni purtroppo spesso imperanti.

Presto ognuno di Voi riceverà una nostra richiesta di informazioni e suggerimenti perché si possa capire insieme come meglio strutturare questi passaggi.

Sono certo che insieme potremo affrontare questa sfida con saggezza e coraggio; insieme saremo più forti, e saranno più forti le ragioni di Israele, e della pace.

Grazie ancora per il Vostro sostegno

Con affetto e stima

Furio Colombo